Un caro saluto a tutti, sono Gilberto Neirotti, mi avete conosciuto grazie a Masterchef!
Vorrei qui raccontarvi qualcosa di me...
Sin da piccolo ho sempre praticato sport a livello agonistico e so cosa significhi essere competitivi.
Sono cresciuto con la mamma, perché purtroppo, non ho avuto la fortuna di conoscere mio padre, mancato quando ero appena nato a causa di un malore durante una regata di windsurf, anche per lui una passione trasformatasi in lavoro.
Mia madre Mariella, donna in carriera, è la mamma che tutti vorrebbero avere, non ha mai fatto sentire la mancanza di una figura maschile, è sempre stata presente e ha sempre creduto in me più di chiunque altro.
Il mio percorso di studi è stato abbastanza tortuoso, diciamo che io e la scuola non andavamo proprio a braccetto, ma me la sono sempre cavata.
Ho frequentato il liceo scientifico ed,in seguito, ho deciso di intraprendere la strada di Giurisprudenza, percorso che ho deciso di interrompere quando ho capito che la legge non era la mia vera passione.
Non avendo un’idea ben precisa di cosa volessi fare in futuro, ho lavorato nell’azienda di arredo bagno della mamma fin quando, proprio lei mi disse: “Iscriviti a Masterchef!”. Lì per lì pensavo fosse impazzita, poi mi sono detto : “Proviamo!”.
Ammetto che inizialmente ero molto titubante perché non credevo di essere pronto e la passione per la cucina era nata da poco tempo: sì,  mi piaceva cucinare a casa ,’organizzare  feste e cene per amici nei minimi dettagli senza tralasciare nulla però non ero ancora entrato nell’ottica di quel lavoro.
Fu così che mandai l’iscrizione e... beh alla fine conoscete com’è andata!
La mia preparazione era davvero minima però i complimenti di amici e parenti nell’assaggiare le mie creazioni trasmettevano coraggio e consapevolezza.
Ho vissuto circa un anno di cucina H24, mi sono appassionato e ho capito realmente cosa volessi fare nella mia vita.
Masterchef Italia 8 mi ha cambiato letteralmente la vita, è stata un’esperienza unica, perché da casa si può pensare sia finto, o che ci siano dei retroscena, ma il bello è proprio il fatto che in realtà è tutto vero!
Mi sono immerso in questa esperienza, ho sempre dato il massimo e i risultati sono arrivati.
Non posso nascondere che avrei voluto vincere, ma ammetto le sconfitte e bisogna anche saper perdere.
Dopo l’esperienza di Masterchef è stato un bel turbine di emozioni. La visibilità che offre dona sensazioni abbastanza strane, ma poi ci si fa  l’abitudine.
Ho subito capito che volevo crescere in una vera cucina professionale, quindi non ho perso tempo e ho avuto la fortuna di lavorare per una stagione presso il Ristorante Amistà al fianco dello Chef Mattia Bianchi.
Il primo giorno, è stato come il primo giorno di scuola: tanta voglia e consapevolezza, ma nessuna certezza. Ho subito cercato di dimostrare la mia voglia e dedizione, e i risultati non sono tardati ad arrivare: dopo pochissimo tempo ho gestito alcune delle partite della cucina in autonomia e lo Chef aveva piena fiducia in me.
La mia prima esperienza si è così rivelata molto positiva. In seguito sono partito per Londra per uno stage presso la Locanda Locatelli al fianco dello Chef Giorgio Locatelli, che ha deciso di darmi la possibilità di rimanere per 15 giorni all’interno della brigata.
Così sono andato a Londra, anche solo per 15 giorni,dimostrando di  essere  lì per  imparare e lavorare duro, così lo Chef Sergio Fontana (chef di cucina) dopo il mio stage mi ha proposto di fermarmi a lavorare con loro a tempo indeterminato.
Ricordo come fosse oggi quando mi hanno chiamato in ufficio e mi hanno comunicato la loro proposta.
Non ci credevo, ero al settimo cielo, così ho preso casa e ho lavorato duro per 6 mesi come junior chef de partie, ruolo in cui ho imparato tanto.
L’esperienza si è purtroppo interrotta causa del Covid-19. Rientrato in Italia ho iniziato subito a realizzare ricette sulla mia pagina INSTAGRAM, FACEBOOKYOUTUBE, dove  carico settimanalmente video riguardanti il mondo della cucina e del food.
Vista la situazione attuale della ristorazione e il grande seguito che sto ricevendo per i miei video, ora mi sto concentrando sul mondo dei social e del personal chef, cucino per eventi, cene a casa o collaborazioni con aziende del settore e non.
La cucina mi è entrata dentro e non se ne vuole più andare, mi rende felice e la mia creatività in cucina non ha limiti.
Il mio sogno? Beh, la stella Michelin.

Chef Gilberto Neirotti

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